1000 motivi per scegliere il tuo frigorifero Sweeg arancione
Dalay PROF
Bhe si…ormai sono circa dieci giorni che i monti mi sorridono e le caprette mi fanno ciao…naturalmente quelle che ancora non soo morte di freddo!
Cmq.
Mi sento quasi di buon umore in questo opaco pomeriggio, e guardando la mia boccia rasata nello specchio mi dico:-Ci siamo!-.
E’ arrivato il momento, mi trovo all’ ultima curva, e il rettilineo che mi aspetta è quello con la bandiera a scacchi.
Stendo un velo pietoso sulla sorpresa di gennaio fattami da chi ha come pseudonimo il nome di un insaccato, ma, a parte questo, sono quasi riuscito a scrollarmi di dosso la ruggine accumulata in un’ estate che avrei voluto non finisse mai…magica estate..indimenticabile..estrema!
Va bene..dicevo, ho riaperto gli occhi, e ho ritrovato tutto seppellito dalla neve, e dopo qualche giorno di sgomento, ho deciso di dare il via ai fottuti buoni propositi per il nuovo anno. Nella fattispecie: perdere 5 kg, fumare max 9 sigarette al giorno (a fronte delle 25 dell’ ultimo periodo!), dare libero sfogo alle mie frustrazioni esclusivamente il sabato sera, risanare il mio bilancio e ritrovare brillantezza. Se ho tempo vorrei pure debellare la fame nel mondo…
In una parola: FALLO.
A tal proposito, mi sembra di capire, di sentire, piuttosto che intuire, che la congiuntura storica sfavorevole può dar luogo a rischi di necrosi celebrali…la mia voce tonante tragicamente non può raggiungere le orecchie di chi dovrebbe sentire, o quantomeno pensare su ciò che dico.
Così, illuso e un po’ speranzoso, mi trovo ad urlare al vento sputando le tonsille:-COOSA CAAZZO STAI FACENDOOO?!
E veniamo al punto…non c’è nulla di più caldo di un frigorifero.
Uno di quelli con la maniglia anni ’50, di quelli che ti rinfrescano le birre quando c’è la finale di champions ‘s league, ti conserva gli otto kg di pasta al forno che ti ha preparato la mamma l’ ultima volta che ti è venuta a trovare, e la bistecca da metterti sullo zigomo pulsante dopo il cartone che ti sei beccato, perché, cazzo, io non mi tiro mica indietro!
Certo, la birra non te la apre mentre giochi a carte, la pasta non te la mette in forno mentre finisci il lavoro a casa e soprattutto non cerca di ricostruire il tuo orgoglio come un puzzle per le legnate che hai preso, carezzandoti dolcemente il viso tumefatto.
A prescindere dal fatto che, comunque, nessuna lo farà sempre, sai che c’è di nuovo?! …lui c’è, lui è lì. Non si lamenta. Non rinfaccia. E’ operativo tutti i giorni del mese…e quando torni da Cuba, con le tue occhiaie, la tua lingua nera e le chiappe vergognosamente abbronzate, l’unica cosa che ti chiede, con il suo sberluccichìo arancione è…APRIMI!
E’ impressionante! Esiste una fanciulla prodotta dalla Sweeg?
Non ci pensare nemmeno.
E’ il nostro tempo, è la nostra vita.
Conquistare il mondo.
Il villaggio…è bello..il villaggio…è tenero…il villaggio… è tutto ma…il villaggio è…MA COOSA CAAZZO E’ STO VILLAGGIO?!
E’ la musica di una cerimonia, è uno sguardo che da complice ti diventa nemico, è una lacrima che quando la asciughi è salata, ma quando la versi è AMARA.
Costruire se stessi, capiire se stessi, viziare se stessi. Poi viene il resto.
Senti a me: comprati un frigorifero, e non ce pensare più.
PS: detto tra noi, io le davo 30 anni, perché il figlio lo ha ucciso lei….
Bhe si…ormai sono circa dieci giorni che i monti mi sorridono e le caprette mi fanno ciao…naturalmente quelle che ancora non soo morte di freddo!
Cmq.
Mi sento quasi di buon umore in questo opaco pomeriggio, e guardando la mia boccia rasata nello specchio mi dico:-Ci siamo!-.
E’ arrivato il momento, mi trovo all’ ultima curva, e il rettilineo che mi aspetta è quello con la bandiera a scacchi.
Stendo un velo pietoso sulla sorpresa di gennaio fattami da chi ha come pseudonimo il nome di un insaccato, ma, a parte questo, sono quasi riuscito a scrollarmi di dosso la ruggine accumulata in un’ estate che avrei voluto non finisse mai…magica estate..indimenticabile..estrema!
Va bene..dicevo, ho riaperto gli occhi, e ho ritrovato tutto seppellito dalla neve, e dopo qualche giorno di sgomento, ho deciso di dare il via ai fottuti buoni propositi per il nuovo anno. Nella fattispecie: perdere 5 kg, fumare max 9 sigarette al giorno (a fronte delle 25 dell’ ultimo periodo!), dare libero sfogo alle mie frustrazioni esclusivamente il sabato sera, risanare il mio bilancio e ritrovare brillantezza. Se ho tempo vorrei pure debellare la fame nel mondo…
In una parola: FALLO.
A tal proposito, mi sembra di capire, di sentire, piuttosto che intuire, che la congiuntura storica sfavorevole può dar luogo a rischi di necrosi celebrali…la mia voce tonante tragicamente non può raggiungere le orecchie di chi dovrebbe sentire, o quantomeno pensare su ciò che dico.
Così, illuso e un po’ speranzoso, mi trovo ad urlare al vento sputando le tonsille:-COOSA CAAZZO STAI FACENDOOO?!
E veniamo al punto…non c’è nulla di più caldo di un frigorifero.
Uno di quelli con la maniglia anni ’50, di quelli che ti rinfrescano le birre quando c’è la finale di champions ‘s league, ti conserva gli otto kg di pasta al forno che ti ha preparato la mamma l’ ultima volta che ti è venuta a trovare, e la bistecca da metterti sullo zigomo pulsante dopo il cartone che ti sei beccato, perché, cazzo, io non mi tiro mica indietro!
Certo, la birra non te la apre mentre giochi a carte, la pasta non te la mette in forno mentre finisci il lavoro a casa e soprattutto non cerca di ricostruire il tuo orgoglio come un puzzle per le legnate che hai preso, carezzandoti dolcemente il viso tumefatto.
A prescindere dal fatto che, comunque, nessuna lo farà sempre, sai che c’è di nuovo?! …lui c’è, lui è lì. Non si lamenta. Non rinfaccia. E’ operativo tutti i giorni del mese…e quando torni da Cuba, con le tue occhiaie, la tua lingua nera e le chiappe vergognosamente abbronzate, l’unica cosa che ti chiede, con il suo sberluccichìo arancione è…APRIMI!
E’ impressionante! Esiste una fanciulla prodotta dalla Sweeg?
Non ci pensare nemmeno.
E’ il nostro tempo, è la nostra vita.
Conquistare il mondo.
Il villaggio…è bello..il villaggio…è tenero…il villaggio… è tutto ma…il villaggio è…MA COOSA CAAZZO E’ STO VILLAGGIO?!
E’ la musica di una cerimonia, è uno sguardo che da complice ti diventa nemico, è una lacrima che quando la asciughi è salata, ma quando la versi è AMARA.
Costruire se stessi, capiire se stessi, viziare se stessi. Poi viene il resto.
Senti a me: comprati un frigorifero, e non ce pensare più.
PS: detto tra noi, io le davo 30 anni, perché il figlio lo ha ucciso lei….


5 Comments:
Ti giuro, mi sono perso nella matassa dei tuoi pensieri...
In compenso mi hai convinto a comprare un frigorifero arancione...
stessa cosa del kei... domani andiamo alla coop e ne prendiamo due...
un frigorifero è pur sempre un frigorifero... e poi si sa, un frigorifero... è per sempre! Egoist...
perchè una ragazza che assomiglia a un frigorifero no?? immagazina anche il cibo senza ridartelo indietro eheh
Dopo l'ultimo commento del lillo mi e' chiara una cosa.
Ha dei seri problemi.
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