martedì, febbraio 20, 2007

DREAM ON

Sonno PROFondo

E' l'alba, un invadente raggio di sole fa' capolino dalla finestra.Apro pigramente gli occhi, anzi ne apro uno solo. L'altro dopo il caffè. CLICK. Attacca la colonna sonora. Track 1. E' Day sleepers dei REM. La mia immagine nello specchio di primo mattino è tristissina: barba incolta, eswpressione smunta. Un occhio chiuso. Non è la pubblicità dei pavesini, e se inciampi su uno skate, ti rompi la gobba. Track 2. Estranged dei Guns. Mi metto in moto, butto in circolo la caffeina. Apro l'altro occhio. La giornata è fredda, e mentre mi fumo la prima cicca della giornata, mi alieno. Track 3. I wanna love u di Bob Marley. Bianche spiagge, drinks con gli ombrellini dentro, un bel sigaro cubano e tante, tante chiappe perizomate. Non è la pubblicità del "caldo bagno", è la mia astazione. La fine della sigaretta mi brucia le labbra. Track 4. Shine on your crazy diamond dei Pink Floyd. Ma porca...incomincia la giornata. Tante parole, di cui il 90% sono cazzate. Convivere con le persone in un piccolo spazio tira fuori il peggio di te. Per piccolo spazio intendo ettari di cemento e asfalto dove non riesci comunque a mandare un sms senza che questo faccia il giro dei circostanti. Tutti. Lavoro, studio, domande, risposte. Track 5. Smell like teen spirit dei Nirvana. Mi trascino stancamente a pranzo. Ne ho già le palle piene. A tavola i commensali hanno le stesse espressioni di "invito a cena con delitto", e io già mi vedo concime per un orticello di pomodori.
Track 6. Generale di De Gregori. Il pomeriggio me lo rosicchio insieme alle vene dei polsi. Si avvicina la sera. Mi preparo. Mi voglio divertire.Track 7. Walking on sunshine (ma di chi è?). Vorrei un posto tipo il Peach pit, dove ci si becca, si beve qualcosa e ci si mette daccordo per la serata. Passeggio per le vie della città. Track 8. English man in NY di Sting. Gli amici sono lontani, ma di gente se ne vede tanta. Chi con il cane, chi con i figli, chi con la ragazza. Mi fermo davanti ad una gioielleria. Track 9. All by my self di Celine Dion. Penso alle donne della mia vita. Una varietà di sguardi, di profumi, di bugie. Voglio ricordare solo il bello questa sera. Le carezze, i baci, il sesso. Però così mi faccio del male. Svolto. Track 10. Georgia del mitico RAY. Entro in un pub e sorseggio del rosso. Rubino, fruttato. Ripenso agli amici, ai fratelli. Complici nelle follie, compagni al bancone, preti nella disperazione. All'improvviso mi si palesa la cruda realtà. Ogni momeno ha una colonna sonora, ma questo non è un film. La vita non è un film. Non ha per forza i risvolti che vorremmo. La ragazza fa la stronza perchè non è una commedia romantica alla"casa sul lago del tempo". Gli amici te la mettono in saccoccia perchè "stand by me- ricordo di un'estate" erano solo due ore da passare davanti alla tv. Track11. Si inchioda il disco con una brusca frenata. Non ci sto. Non sarà un film, ma qui il regista sono io. Musica maestro! Voglio Vasco. Una splendida giornata. Prendo il telefonino e scorro qualche numero. Mi vedo con un paio di colleghi. Si sorride, si ride. Qui siamo tutti protagonisti. Forse sogneremo per sempre la California, e probabilmente il soriso che mi regala la ragazza che mi sta di fronte, non è la promessa di un sogno d'amore. Ma in questo viaggio ci si scatta tante foto, e le più belle rimarranno immobili nel cielo come stelle in una notte di mezz'estate. Saluti, baci, abbracci. Mi dirigo verso la mia caverna. I fari che incrocio chiudono i miei occhi stanchi. La notte è breve, e con Morfeo ci siamo accordati per tre ore in Nuova Polinesia. Almeno dormendo. Mi tuffo nel letto. Domani si ricomincia, una nuova puntata, un altro sequel, una nuova splendida giornata. Final track. What a wonderful world di Luis Amstrong.

venerdì, febbraio 02, 2007

1000 motivi per scegliere il tuo frigorifero Sweeg arancione

Dalay PROF


Bhe si…ormai sono circa dieci giorni che i monti mi sorridono e le caprette mi fanno ciao…naturalmente quelle che ancora non soo morte di freddo!
Cmq.
Mi sento quasi di buon umore in questo opaco pomeriggio, e guardando la mia boccia rasata nello specchio mi dico:-Ci siamo!-.
E’ arrivato il momento, mi trovo all’ ultima curva, e il rettilineo che mi aspetta è quello con la bandiera a scacchi.
Stendo un velo pietoso sulla sorpresa di gennaio fattami da chi ha come pseudonimo il nome di un insaccato, ma, a parte questo, sono quasi riuscito a scrollarmi di dosso la ruggine accumulata in un’ estate che avrei voluto non finisse mai…magica estate..indimenticabile..estrema!
Va bene..dicevo, ho riaperto gli occhi, e ho ritrovato tutto seppellito dalla neve, e dopo qualche giorno di sgomento, ho deciso di dare il via ai fottuti buoni propositi per il nuovo anno. Nella fattispecie: perdere 5 kg, fumare max 9 sigarette al giorno (a fronte delle 25 dell’ ultimo periodo!), dare libero sfogo alle mie frustrazioni esclusivamente il sabato sera, risanare il mio bilancio e ritrovare brillantezza. Se ho tempo vorrei pure debellare la fame nel mondo…
In una parola: FALLO.
A tal proposito, mi sembra di capire, di sentire, piuttosto che intuire, che la congiuntura storica sfavorevole può dar luogo a rischi di necrosi celebrali…la mia voce tonante tragicamente non può raggiungere le orecchie di chi dovrebbe sentire, o quantomeno pensare su ciò che dico.
Così, illuso e un po’ speranzoso, mi trovo ad urlare al vento sputando le tonsille:-COOSA CAAZZO STAI FACENDOOO?!
E veniamo al punto…non c’è nulla di più caldo di un frigorifero.
Uno di quelli con la maniglia anni ’50, di quelli che ti rinfrescano le birre quando c’è la finale di champions ‘s league, ti conserva gli otto kg di pasta al forno che ti ha preparato la mamma l’ ultima volta che ti è venuta a trovare, e la bistecca da metterti sullo zigomo pulsante dopo il cartone che ti sei beccato, perché, cazzo, io non mi tiro mica indietro!
Certo, la birra non te la apre mentre giochi a carte, la pasta non te la mette in forno mentre finisci il lavoro a casa e soprattutto non cerca di ricostruire il tuo orgoglio come un puzzle per le legnate che hai preso, carezzandoti dolcemente il viso tumefatto.
A prescindere dal fatto che, comunque, nessuna lo farà sempre, sai che c’è di nuovo?! …lui c’è, lui è lì. Non si lamenta. Non rinfaccia. E’ operativo tutti i giorni del mese…e quando torni da Cuba, con le tue occhiaie, la tua lingua nera e le chiappe vergognosamente abbronzate, l’unica cosa che ti chiede, con il suo sberluccichìo arancione è…APRIMI!
E’ impressionante! Esiste una fanciulla prodotta dalla Sweeg?
Non ci pensare nemmeno.
E’ il nostro tempo, è la nostra vita.
Conquistare il mondo.
Il villaggio…è bello..il villaggio…è tenero…il villaggio… è tutto ma…il villaggio è…MA COOSA CAAZZO E’ STO VILLAGGIO?!
E’ la musica di una cerimonia, è uno sguardo che da complice ti diventa nemico, è una lacrima che quando la asciughi è salata, ma quando la versi è AMARA.
Costruire se stessi, capiire se stessi, viziare se stessi. Poi viene il resto.
Senti a me: comprati un frigorifero, e non ce pensare più.
PS: detto tra noi, io le davo 30 anni, perché il figlio lo ha ucciso lei….